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RIVOLUZIONE FISCALE COMPRAVENDITE

rivoluzione fiscale: come cambia l'acquisto di una casa dal primo gennaio 2014

il governo più pericolante della storia d'italia va avanti contro vento e maree e zitto zitto interviene e legifera su tutto ciò che può. è il caso delle imposte legate all'acquisto di un immobile, che dal primo gennaio 2014 vivranno una vera e propria rivoluzione. per qualcuno comprare casa sarà più economico, per altri più caro: ecco cosa succederà

il nuovo quadro impositivo, che regola l'imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale, sarà completamente diverso. i beneficiati saranno soprattutto coloro che compreranno una prima o una seconda casa da privato, mentre più care saranno le transazioni in cui la controparte è un'impresa

quando ci riferiamo a privato, rientrano ovviamente anche le compravendite effettuate tramite agenzia, in cui il proprietario non è però un'impresa

OBBLIGO CERTIFICAZIONE APE

OIKIA è in grado di offrie il servizio di Certificazione Energetica per tutti i suoi clienti al costo di € 100+Iva

Oggi riprendiamo ed esaminiamo una questione di stretta attualità, e cioè l’obbligo di inserire la classe energetica (APE) nelle pubblicità e negli annunci “Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale”.  

Nello specifico essa introduce l’attestato di prestazione energetica e l’obbligo di indicare la classe energetica nelle pubblicità e negli annunci “tramite tutti i mezzi di comunicazione commerciali”. Importanti sono anche le sanzioni previste.

Il Decreto Legge definisce l’Attestato di Prestazione Energetica (che sostituisce l’Attestato di certificazione energetica): “documento, redatto nel rispetto delle norme contenute nel presente decreto e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica”.

L’Attestato di Prestazione energetica è rilasciato per gli edifici o le unità immobiliari costruiti, venduti o locati ad un nuovo locatario. Nel caso di un nuovo edificio, l’attestato è prodotto a cura del  costruttore, sia esso committente della costruzione o società di costruzione che esegue direttamente. Nel caso di vendita o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, ove l’edificio o l’unità non ne sia già provvisto, il proprietario è tenuto a fornire l’attestato di prestazione energetica di cui al comma 1.

Nei contratti di vendita o nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita un’apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici.

Il decreto rimarca come l’attestazione della prestazione energetica possa riferirsi a una o più unità immobiliari facenti parte di un medesimo edificio.

L’attestato di prestazione energetica ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio e deve essere aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio dell’unità immobiliare.
Nel caso di offerta di vendita o di locazione, i corrispondenti annunci attraverso tutti i mezzi di comunicazione commerciali riportano l’indice di prestazione energetica dell’involucro edilizio e globale dell’edificio o dell’unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

Sanzioni

L’attestato di prestazione energetica è reso in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Il professionista qualificato che rilascia la relazione tecnica compilata senza tener conto degli schemi e delle modalità stabilite o un attestato di prestazione energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie è punito con una sanzione amministrativa non inferiore a 700 euro e non superiore a 4200 euro.

In caso di violazione dell’obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, il costruttore o il proprietario è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 3000 euro e non superiore a 18000 euro. Nell’ipotesi di violazione dell’obbligo di dotare di un attestato di prestazione energetica gli edifici o le unità immobiliari nel caso di vendita, il proprietario è punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 3000 euro e non superiore a 18000 euro.

In caso di violazione dell’obbligo di riportare i parametri energetici nell’annuncio di offerta di vendita o locazione il decreto stabilisce che il responsabile dell’annuncio sia punito con la sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.

Si rammenta che  i “Decreti Legge” entrano in vigore immediatamente dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ma gli effetti prodotti sono provvisori in quanto devono essere convertiti in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla loro pubblicazione, e il decreto legge in oggetto  (D.L. n. 63 del 4 giugno 2013) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013.

fonte: http://www.mediareoggi.it/2013/07/24/lobbligo-di-inserire-la-classe-energetica-ape-negli-annunci-pubblicitari/

EDIFICI ECOSOSTENIBILI

Nel Mondo stanno prendendo posizione i protocolli per costruire in modo più accorto verso l'ambiente, e si inizia sempre più a far strada il concetto di Edificio Ecosostenibile. Anche se i protocolli sono diversi da Nazione a Nazione (e in Italia sembra già scontata una differenza tra Regione e Regione), quindi si va dall'americano LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) all'inglese BREEAM (BRE Enviromental Assessment Method) all'italiano ITACA (Istituto per l'Innovazione e Trasparenza per gli Appalti e la Compatibilità Ambientale) al friulano VEA (Valutazione per la qualità Energetica ed Ambientale degli edifici) o all'altoatesino CasaClima (KlimaHaus), tutti concordano nell'assegnare un sostanzioso numero di punti laddove vengano utilizzati materiali e prodotti sostenibili.

Il maggior vantaggio auspicato è quello di contenere i costi di manutenzione e sostituzione degli elementi edili durante il ciclo di vita degli edifici stessi (il Life Cicle Assessment, LCA, leggi anche LCA per una progettazione ecosostenibile).

I materiali sostenibili possono essere rinnovabili o non rinnovabili, l'importante è che il concetto di sostenibilità sia intrinseco negli stessi. Il loro utilizzo non deve comportare effetti negativi sull'ambiente. Ad esempio la distanza tra il luogo di produzione e quello di utilizzo dei materiali è valutato nell'assegnazione di punti sulla sostenibilità del materiale, in quanto la minore distanza da percorrere tra produttore e utilizzatore ha effetti sulla minore emissione di gas serra dovuti ai trasporti per coprire la stessa. Ma non solo, il materiale utilizzato viene valutato all'interno di tutto il processo produttivo che porta alla sua realizzazione. Pertanto gli stessi produttori mirano ad ottenere una certificazione che affermi come il loro prodotto sposi la filosofia della salvaguardia dell'ambiente.

Non necessariamente un materiale per essere sostenibile deve essere innovativo, può anche essere tradizionale, basta che risponda alle seguenti caratteristiche principali:
- deve essere rinnovabile, non tossico e quindi sicuro per l'ambiente;
- deve essere biodegradabile o facilmente riciclabile;
- deve essere di provenienza locale.

In altre parole si valuta l'efficienza della risorsa, ovvero il potenziale riciclo, la disponibilità in natura, la provenienza da un processo produttivo energeticamente efficiente, che minimizza rifiuti e scarti di produzione. Ma non solo, anche il confezionamento del materiale deve avvenire con materiali riciclati o riciclabili.
Una volta utilizzati nella costruzione degli edifici questi materiali devono garantire l'assenza di emissioni tossiche o irritanti, le minime emissioni di composti organici volatili, devono essere resistenti all'umidità e scongiurare il proliferare di contaminanti biologici negli edifici, devono essere lavabili con sostanze non tossiche.

Ecco che adesso si delinea il LCA da valutare per il materiale edile utilizzato, e appare quindi chiaro che il primo passo verso la costruzione di un edificio ecosostenibile debba essere fatto dai produttori dei materiali stessi.
La valutazione dell'impatto ambientale dell'edificio è spesso interconnessa con la sua efficienza energetica e con l'utilizzo di energie rinnovabili, quali i pannelli fotovoltaici. Tuttavia preme chiarire come il primo punto da realizzare in modo intelligente sia l'involucro e quindi di conseguenza gli impianti. Una casa costruita con accortezza, evitando ad esempio i famigerati ponti termici, non ha necessità di grandi potenze e quindi anche i tradizionali sistemi di riscaldamento/raffrescamento possono risultare idonei a garantire una buona prestazione sia in  termini energetici che ambientali.
Pertanto, una volta individuati i giusti mattoni si è già a buon punto nella realizzazione di una casa sostenibile.

Articolo dell'Ing. Roberta Lazzari

http://www.ingegneri.cc/edifici-ecosostenibili-protocolli-e-materiali-innovativi.html

Fonti:
internet
Il Giornale dell'Ingegnere n.1 – 15 gennaio 2010

Bonus del 50 e 65%

Bonus del 50 e 65% confermati dal ddl Stabilità approvato in Senato

Il Senato conferma la proroga delle detrazioni fiscali per le spese di ristrutturazione e di efficientamento energetico e mantiene in vita i bonus per l'acquisto dei mobili e per gli interventi antisismici. Palazzo Madama ha infatti approvato l'emendamento sostitutivo del ddl di Stabilità su cui il Governo aveva posto la questione di fiducia. Per i bonus nessuna variazione rispetto al disegno di legge licenziato dal Governo.

Ora il testo passa in prima lettura alla Camera dove potrebbe subire qualche modifica. Ci si può aspettare solo proposte di ulteriore prolungamento delle detrazioni. Stabilizzarle è uno dei pochi temi infatti che mette d'accordo maggioranza (vecchia o nuova che sia) e opposizione, come dimostra la risoluzione bipartisan approvata a settembre dal Parlamento. La richiesta era unanime ed impegnava il Governo ad inserire il bonus per la riqualificazione energetica nel quadro normativo delle agevolazioni fiscali e ad ampliare la schiera dei fruitori.

Non si può inoltre non tener conto delle ricadute positive in termini di nuovi investimenti e di creazione di posti di lavoro. E' di ieri infatti la diffusione dei dati di uno studio di settore che il Cresme ha presentato alla commissione Ambiente della Camera. Per fine anno gli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico avranno prodotto investimenti per 19 miliardi di euro e garantito 189.088 posti di lavoro diretti e 283.638 occupati considerando anche l'indotto.

«Una cifra superiore a un punto percentuale di Pil, che rappresenta una boccata di ossigeno per un settore importante come l'edilizia, che dall'inizio della crisi ha perso oltre 500 mila addetti considerando l'indotto e ha visto chiudere 12 mila imprese», commenta Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera.

Tempistica ed entità dei bonus nel ddl di Stabilità

Riqualificazione energetica

  • Al 65% dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014
  • Al 50% dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.

Per interventi su parti comuni di condomini

  • Al 65% dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2015
  • Al 50% dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Ristrutturazione

  • Al 50% dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014
  • Al 40% dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015

Interventi di miglioramento sismico

  • Al 65% fino al 31 dicembre 2014
  • Al 50% dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015

Bonus mobili

  • Al 50% dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014.

Acquisto Sicuro

La casa certificata

L'Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia firma una guida completa e aggiornata su "L'acquisto certificato di un immobile". Un piccolo vademecum - scaricabile dal sito www.ingegneri.vr.it - pensato per i cittadini per dare risposte certe alla richiesta di qualità, comfort, sicurezza e risparmio energetico del proprio immobile ma anche una "mappa" strutturata e di consultazione per professionisti e imprese del settore.

Al centro del manualetto i temi della progettazione integrata, della conformità delle opere, dell'adeguamento alla normativa vigente. Dal progetto al cantiere fino alla produzione della documentazione obbligatoria - tra autorizzazioni e certificazioni - per ogni unità immobiliare in caso di costruzione, ristrutturazione, compravendita o locazione.

Le otto sezioni

Otto le sezioni che compongono le 100 pagine della guida: dalla spiegazione delle autorizzazioni, progetti e ruoli - dal certificato di agibilità, alla dichiarazione di conformità, al certificato di collaudo, con l'introduzione al ruolo e alla figura del direttori dei lavori - alla voce su impianti termici ed efficienza energetica degli edifici, passando attraverso la trattazione sulle "strutture" e la realizzazione di un edificio nel rispetto delle norme antisismiche.

Quindi il tema degli impianti elettrici con la descrizione degli interventi di manutenzione; la necessità di una progettazione acustica che si accompagni a quella architettonica; un aggiornamento normativo sulla prevenzione incendi e sulla licenza e manutenzione degli ascensori. Largo spazio è stato dato al tema della sicurezza in edilizia, sia nella realizzazione delle opere, sia nella manutenzione.

Per scaricare la guidawww.ingegneri.vr.it

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